Catanzaro. La vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – interviene in merito alla tassa di stazionamento per le imbarcazioni prevista dalla manovra Monti. Secondo la vicepresidente Stasi “la tassa di stazionamento per le imbarcazioni prevista nella
Manovra finanziaria varata dal Governo Monti rischia di vanificare gli sforzi che oggi la Regione Calabria sta affrontando sul tema della nautica”. “Infatti – evidenzia la Stasi – grazie al Master Plan voluto dal presidente Scopelliti è stato avviato un lavoro importante che prevede la nascita di nuove infrastrutture
portuali, l’ampliamento e il miglioramento di quelle esistenti per realizzare in Calabria 10 mila nuovi posti barca. Ora – rimarca la Stasi – l’introduzione di una supertassa che individua come riferimento lo stazionamento, la navigazione e l’ancoraggio, rappresenterà una forte penalizzazione per i porti italiani nei
confronti dei porti di altri paesi del Mediterraneo e, dunque, rischia di vanificare gli investimenti, senza peraltro produrre maggiori entrate per lo Stato. L’intera economia del mare potrebbe subire una contrazione e dunque venir meno i buoni propositi del programma regionale. Dati statistici economici – precisa ancora la vicepresidente – danno come moltiplicatore dell’occupazione del cluster marittimo un addetto ogni 4 posti barca, proprio quell’indotto che ora viene colpito e su cui la Regione Calabria contava di puntare nei prossimi anni”. Pertanto, per la Stasi “sarebbe dunque opportuno che la tassa sull’ormeggio esistente in manovra venisse sostituita con una più appropriata tassa sulla proprietà che garantirà sicuramente maggior entrate in termini fiscali, evitando però fughe di imbarcazioni fuori dalle coste italiane, ed assistere ad una ulteriore mortificazione dei porti calabresi che perderebbero drasticamente la loro competitività”.
Manovra finanziaria varata dal Governo Monti rischia di vanificare gli sforzi che oggi la Regione Calabria sta affrontando sul tema della nautica”. “Infatti – evidenzia la Stasi – grazie al Master Plan voluto dal presidente Scopelliti è stato avviato un lavoro importante che prevede la nascita di nuove infrastrutture
portuali, l’ampliamento e il miglioramento di quelle esistenti per realizzare in Calabria 10 mila nuovi posti barca. Ora – rimarca la Stasi – l’introduzione di una supertassa che individua come riferimento lo stazionamento, la navigazione e l’ancoraggio, rappresenterà una forte penalizzazione per i porti italiani nei
confronti dei porti di altri paesi del Mediterraneo e, dunque, rischia di vanificare gli investimenti, senza peraltro produrre maggiori entrate per lo Stato. L’intera economia del mare potrebbe subire una contrazione e dunque venir meno i buoni propositi del programma regionale. Dati statistici economici – precisa ancora la vicepresidente – danno come moltiplicatore dell’occupazione del cluster marittimo un addetto ogni 4 posti barca, proprio quell’indotto che ora viene colpito e su cui la Regione Calabria contava di puntare nei prossimi anni”. Pertanto, per la Stasi “sarebbe dunque opportuno che la tassa sull’ormeggio esistente in manovra venisse sostituita con una più appropriata tassa sulla proprietà che garantirà sicuramente maggior entrate in termini fiscali, evitando però fughe di imbarcazioni fuori dalle coste italiane, ed assistere ad una ulteriore mortificazione dei porti calabresi che perderebbero drasticamente la loro competitività”.
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