martedì 25 ottobre 2011

Incontro a Roma sulla crisi del Porto di Gioia Tauro, il commento di Antonio Pronestì del Sul

"Per combattere la crisi in Calabria e nella Piana, abbiamo preso atto che c'é ancora molta approssimazione e che le azioni risolutive sono ben lontane". É la dichiarazione trasmessa mediante nota stampa - di Antonio Pronestì del SUL, che ha partecipato alla riunione che si è tenuta a Roma presso il Dipartimento dello sviluppo economie territoriali a palazzo Chigi. "La cosa triste - prosegue Pronestì - è che pur avendo condiviso la necessità di sviluppare un nuovo contratto d'area, come addendum a quello già esistente, con la Regione Calabria e i ministeri  presenti il 5 luglio scorso, quando sempre a Roma si è aperto l'iter per la cigs a Gioia Tauro, oggi (24 ottobre, ndr) (grazie all'iniziativa del Presidente della provincia Raffa) abbiamo appreso che nulla era stato fatto ancora e che bisogna verificare la fattibilità del contratto d'area  che é strettamente legata alla volontà e alle disponibilità economiche dei ministri competenti. Un'altra cosa ci preoccupa, purtroppo - aggiunge Pronestì -, ed è l'aver registrato l'assenza alla riunione del neo vice ministro, del presidente della Regione Calabria e del presidente dell'Autorità Portuale, che hanno avuto altri impegni forse più importanti, ma non vorremmo che fosse un segnale negativo. Speriamo invece  che nella prossima riunione, fra 15 giorni, possano dare il giusto contributo che serve al territorio reggino e alla Piana per sconfiggere la crisi".  

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